Perché fare un lascito per la Ricerca a FONDAZIONE TES

Un lascito solidale consente di restare fedeli ai propri ideali; non sottrae nulla ai nostri eredi (perché rispetta le quote, stabilite per legge, a cui questi hanno diritto) e permette di contribuire al progresso della società.
Un lascito per la ricerca sulle cellule staminali ha un valore enorme perché riguarda il futuro della comunità: lasciare alle future generazioni, compresi i propri eredi, la prospettiva di un mondo in cui potranno essere curate molteplici malattie.
Chi decide di sostenere la ricerca attraverso un lascito testamentario sa guardare al futuro con fiducia e sceglie di far parte di una realtà in cui si lavora insieme per migliorare la vita di moltissime persone.
Chi dispone un lascito per la ricerca sulle cellule staminali compie un gesto oggi che si rifletterà sul domani di tutti.

Cosa fa FONDAZIONE TES con il tuo lascito

Da molti anni sosteniamo con continuità, attraverso la raccolta di fondi, il progresso della ricerca grazie allo studio e utilizzo delle cellule staminali, in primis dal sangue, e diffondiamo una corretta informazione sui risultati ottenuti, sui metodi e sulle prospettive terapeutiche.
Con queste risorse Fondazione TES assegna borse di studio e collabora con le Università e le Aziende sanitarie del territorio veneto. I risultati raggiunti grazie al lavoro dei ricercatori rappresentano l’eredità tangibile di chi ha donato negli anni, che ha potuto trasformarsi in maggiore conoscenza, tecniche di diagnosi più accurate e cure più efficaci.
Chi oggi decide di inserire nel proprio testamento un lascito per la ricerca può farlo con la consapevolezza che le risorse che affiderà alla Fondazione TES verranno amministrate con serietà e trasparenza.

Come fare un lascito a Fondazione TES

Fare testamento e disporre un lascito a favore dei propri cari e delle cause che abbiamo a cuore è molto più semplice di quanto si creda. Le due forme più diffuse di testamento, entrambe ugualmente valide, sono il testamento olografo e quello pubblico.

Il testamento: Testamento olografo

Il testamento olografo si può scrivere in autonomia su un qualunque foglio.
Per essere valido deve essere scritto di propria mano (senza utilizzare un computer o una macchina da scrivere), firmato utilizzando nome e cognome completi e datato con l’indicazione del giorno, mese e anno di stesura.
È opportuno che il testamento sia semplice e breve, con disposizioni chiare che non si prestino a interpretazioni dubbie. In caso di incertezze è consigliabile rivolgersi a un notaio.
Chi intende regolare la propria successione secondo la sua specifica volontà, può farlo redigendo un testamento. In questo caso si ha la successione testamentaria.

Il testamento: Testamento pubblico

Il testamento pubblico viene invece redatto da un notaio alla presenza di due testimoni.
Essendo redatto da un notaio – che in base alla sua competenza suggerisce le soluzioni migliori per raggiungere, nel rispetto della normativa vigente, il risultato voluto dal testatore – il testamento pubblico riduce, rispetto a quello olografo, il rischio di inserire disposizioni dubbie o nulle perché in contrasto con le norme di legge.
Ecco alcuni consigli da tenere a mente se si decide di fare testamento

  • i parenti più stretti (figli, coniuge o persona unita civilmente, genitori) hanno per legge diritto a specifiche quote di patrimonio dette quote di legittima.
  • nel caso in cui fra i beneficiari nel proprio testamento si inserisca un’organizzazione non profit, è importante che i dati siano indicati con esattezza. Per FONDAZIONE TES Ets la corretta dicitura è:
    •FONDAZIONE PER LA BIOLOGIA E LA MEDICINA DELLA RIGENERAZIONE
    •T.E.S. Tissue Engineering and Signaling – E.t.s.
    •Sede legale Via Ospedale 1 – 31100 TREVISO
    •Sede operativa: Via Cave n. 293 – 35136 PADOVA (PD)
    •Codice fiscale f. 02164260289
  • iscritta nel registro Regione Veneto delle persone giuridiche di diritto privato al n. 524 e RUNTS n. 83033 del 28.7.23
  • chi desidera fare un lascito e indicare particolari requisiti per l’utilizzo dei propri beni – in termini di intitolazione, durata o tipologia dei progetti da sostenere – può contattare la Fondazione che è a disposizione per orientare e spiegare entro quale perimetro sarà possibile accogliere ogni specifica volontà;
  • si è sempre in tempo per cambiare idea. Sarà sufficiente redigere un nuovo testamento e indicare che questo revoca tutti i precedenti.